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Sessuologo Psicologo Roma: Eiaculazione precoce: l’importanza delle proprie sensazioni
L’eiaculazione precoce (EP) è il problema sessuale maschile più comune: molti adolescenti o giovani adulti, iniziano la loro vita sessuale con questa difficoltà, anche se poi con l’esperienza si riesce successivamente a raggiungere un adeguato controllo eiaculatorio. La percentuale dei maschi che non ci riesce si aggira intorno al 30/35 % i quali devono affrontare questo problema con regolarità.Per quanto riguarda le cause della EP esse possono essere di natura organica e psicologica oppure ci può essere la coesistenza di entrambi i fattori.Prendendo in considerazione gli aspetti psicosessuologici, diversi autori sono comunque d’accordo nell’individuare una certa difficoltà da parte della persona che soffre di EP nelle relazioni interpersonali.Secondo il DSM IV-TR, l’ EP consiste nella “persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri…. è importante tener conto dei fattori che influenzano la durata della fase d’eccitazione, come l’età, la novità del partner sessuale e della situazione e la frequenza recente dell’attività sessuale”.Ciò che maggiormente caratterizza questa disfunzione è l’assenza di controllo da parte del soggetto sul processo eiaculatorio, che spesso interviene cogliendo l’uomo quasi di sorpresa.Chi ha problemi di EP solitamente non riesce più  a gestire le sensazioni che accompagnano la fase della emissione ed espulsione del liquido seminale. Spesso provano senza successo ad ottenere un maggiore controllo ma senza riuscirci. A questo punto l’EP diventa la caratteristica predominante della sessualità, associandosi così a vergogna, sofferenza emotiva e umiliazione tanto da impedire l’avvicinamento ad un partner rischiando alcune volte, quando passa troppo tempo , il verificarsi di una disfunzione erettile secondaria.Quindi nel momento in cui ci troviamo di fronte a questa situazione quale può essere la soluzione migliore? Partendo da una situazione di coppia non conflittuale, può essere importante che la persona impari ciò che ha dimenticato: il riconoscimento delle sensazioni pre-eiaculatorie poiché solo se imparerà a porre l’attenzione sulle percezioni che accompagnano il livello alto di eccitazione sessuale, sarà facilitato a gestire il riflesso eiaculatorio. È utile sottolineare che se vi sono conflitti, invece, sarà molto importante lavorare oltre che sul riflesso eiaculatorio, anche  nel ricercare quell’identità di coppia che sembra essersi persa.Infatti, in una relazione di coppia, fattori come: tensioni, difficoltà ad esprimere le proprie emozioni, non avere una buona intimità emotiva, non avere una propria autonomia individuale, non aiutano a risolvere il problema eiaculatorio. Nel caso invece che ci si trovi in una relazione in cui esiste  equilibrio, cooperazione, intimità, può essere utile porre l’attenzione sulle proprie sensazioni in modo da riappropriarci della percezione, delle sensazioni erotiche che emergono durante la fase di eccitamento ritrovando quindi un contatto con il proprio corpo.Come? Imparando a rilassarsi fisicamente. Cercare  di sentire il piacere che tutto il nostro corpo ci dà e non solo i nostri organi genitali. Ciò costituisce la base per affrontare l’ansia da prestazione che  accompagna all’EP. Ad esempio, un’attenta esplorazione tattile e di lunga durata del nostro corpo  non può che aiutare la persona che ha questa difficoltà. Fondamentale è essere a conoscenza dei muscoli pelvici : imparare a rilassarli durante l’eccitamento sessuale può costituire un valido aiuto per conseguire il controllo eiaculatorio. Il rilassamento  permette di essere attenti sulla propria respirazione, permette di espandere il proprio pensiero e non concentrarlo solo sui propri genitali. Diventa così importante accogliere tutte le sensazioni che in quel momento sentiamo senza spaventarci. Non solo le sensazioni genitali ma quelle di tutto il corpo. In questo modo aiutiamo la nostra energia a diffondersi e non rimanere centrata sui genitali. Impariamo che il piacere sessuale non è solo una questione di genitali ma è un piacere che va oltre. Comprende tutto il corpo e quando riusciamo a fidarci di più di noi, anche il corpo del nostro partner. Quindi, diventa importante lasciarsi coinvolgere dall’altro in quanto l’attenzione non è più ossessivamente centrata sull’eiaculare ma sulle sensazioni che arrivano da tutte le parti del nostro corpo e da quelle provenienti dall’incontrare il proprio partner. Allargare le sensazioni del proprio corpo senza distaccarsi dal proprio partner!!   Elmar e Michaela Zadra, Tantra – la via dell’estasi sessuale, Edizioni Bestseller Mondadori. 1997 Metz, M.E. & McCarthy, B.W. Superare l’eiaculazione precoce. Firenze: Eclipsi. 2006 

 

Dott. Giacomo Del Monte

www.sessuologo-psicologo-roma.com

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